sabato 26 luglio 2008

Makemake



La famiglia dei plutoidi si sta allargando, in attesa in una classificazione definitiva.

Il nuovo arrivato è Makemake, già noto come 2005 FY9 - sigla assegnatagli in occasione della scoperta avvenuta il 31 marzo 2005 - oppure, più familiarmente, come Easterbunny, nomignolo affibbiatogli dagli scopritori (Mike Brown, Chad Trujillo e David Rabinovitz) perché era stato individuato pochi giorni dopo la festività di Pasqua. E un certo riferimento alla Pasqua è rimasto anche nella denominazione definitiva. Makemake, infatti, è il creatore dell’umanità e il dio della fertilità secondo la mitologia degli abitanti di Rapa Nui, nome con il quale gli abitanti indicavano quella che per noi è l’isola di Pasqua.
Finalmente nei giorni scorsi è stato dato l’annuncio ufficiale che il nome proposto dagli scopritori era stato accettato. Da qualche giorno, dunque, l’elenco ufficiale dei pianeti nani è composto di quattro nomi ed è contemporaneamente salito a tre il numero dei plutoidi.

Dal punto di vista fisico non si conosce molto di Makemake. Il suo spettro, studiato grazie allo Spitzer Space Telescope, è risultato molto simile a quello di Plutone e da questa somiglianza si è stimato che il suo diametro possa essere di circa 1500 chilometri, dimensioni che garantirebbero una forma sferica e, di conseguenza, autorizzerebbero la sua classificazione come pianeta nano. Sappiamo inoltre che non possiede satelliti e questo è curiosamente in contrasto con quanto si osserva per i KBO di maggiori dimensioni, tutti accompagnati da un sistema di satelliti. Makemake, infine, è il KBO più luminoso dopo Plutone e la sua magnitudine apparente è di circa 16.7.

Fonte Coelum [vedi]

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